05 ago 2010

DDL- INTERCETTAZIONI slitta a settembre: le reazioni della stampa

"Non abbassare la guardia" e "la mobilitazione contro il ddl non va in vacanza". Queste le affermazioni di FNSI (Federazione nazionale della stampa) e dell'Ordine dei giornalisti quando si è appreso che, l'ultimo giorno, prima della pausa estiva dei lavori del Parlamento, si sarebbe solamente aperta la discussione generale sul DDL intercettazioni e che la votazione del testo sarebbe slittata a settembre.

Sul sito della FNSI si legge che il rinvio non fa venire meno la mobilitazione per l'autonomia, la completazza e l'indipendenza dell'informazione. E ancora che questa militanza non va scambiata per una richiesta di impunità per i giornalisti come categoria. Nessuna generica assoluzione preventiva per errori o deviazioni di stampa attribuibili a singole scelte. Preseguendo: nessuna accusa generalizzata, da più parti espressa dai sostenitori del ddl, può essere accettata per condizionare il lavoro dei giornalisti o mutilare il circuito democratico dell'informazione. Quest'accusa è respinta con forza: se notizie e verbali esistono e sono di interesse pubblico se ne deve poter dare conto, senza limiti di legge, nè sanzioni.
Per l'ODG lo slittamento a settembre si può definire un primo successo e sul sito si legge che la guardia non va abbassata e bisogna prepararsi a nuove mobilitazioni.

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