01 dic 2010

WikiLeaks: chi appare e scompare in un attimo

Negli ultimi giorni WikiLeaks è stato attaccato dagli hacker per alcune ore. L'ultimo attacco, scattato ieri è stato di alta intensità e la conseguenza logica è ipotizzare che sia impossibile che sia stato generato da un singolo hacker
I sospetti guardano alle grosse organizzazioni che possono possedere un sistema: Botnet, indicato come possibile origine dell'attacco. Questo sistema prevede un insieme di computer precedentemente infettati, in grado di bombardare da diversi punti il sito da colpire. I soliti sospetti sono Cina e Pentagono.

Ma chiunque sia l'autore del fatto è necessario fare un riflessione ulteriore su tutto quello che rappresenta la rete o quello che crediamo rappresenti:  la certezza della libertà di informazione, di espressione garantita per chiunque abbia accesso ad un pc. Lasciamo da parte in questo caso quale sia la veridicità di quello che troviamo in internet ma concentriamoci sulla libertà di accesso da parte di chiunque.

Uno dei più grandi pregi della rete è la sua istantaneità, in pochi secondi, nella maggior parte dei casi, troviamo quello che cerchiamo, ma a ben guadare, la stessa instaneità può valere per quello che non vediamo più. Da un momento all'altro, per mano di qualcuno, abile, un sito può sparire nel nulla con tutte le sue informazioni.

Dobbiamo iniziare a temere che tutto sparisca da un secondo all'altro?
Scomparirà solo quello che è ritenuto pericoloso da qualche 'grande organizzazione'?

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