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1 mar 2011

TV, QUOTIDIANI E PADRONI

Quotidiani e tv possono avere lo stesso padrone? Non succede già? questo è un altro aspetto della storia. Vediamo come il decreto 'mille proroghe' abbia lo zampino anche qui.

All'inizio della storia c'è la legge Gasparri che prevede il divieto di incrocio fra televisioni e stampa quotidiana fino al 31 dicembre 2010. Due giorni prima della scadenza con il decreto 'mille proroghe' viene deciso uno slittamento del termine fino al 31 marzo 2011. Questa norma è seguita da un'altra che da al Presidente del consiglio la possibilità di decidere, con un decreto, l'ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2011. ........................

Quindi un emendamento del governo che sposta tutto al 31 dicembre 2012. Ma il quirinale ferma tutto, anche se per altre ragioni, per chiedere una 'ripulita' delle tante opzioni che secondo il presidente della Repubblica non vanno bene. In fretta e furia le modifiche si apportano ma la scadenza prorogata al 2012, non si comeè saltata......
Ed ecco che la palla passa a Berlusconi di nuovo.


Questa sera, però, apprendiamo che l'Antitrust chiede che "sia sottratta" al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la facoltà di disciplinare il divieto di incroci tra stampa e televisione.

Un sospiro!

4 gen 2011

Il divieto di proprietà di reti televisive e insieme di quotidiani solo fino a marzo 2011

Il decreto 'Milleproroghe' è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Al suo interno una sorpresa: un editore televisivo potrà comprare di nuovo anche un quotidiano a partire dal primo aprile del 2011. L'acquisto era bloccato dalla Legge del 2004 che vietava il possesso di un quotidiano su carta agli editori tv già propietari di due reti nazionali. Questo divieto è scaduto il 31 dicembre 2010. 
Sulla Gazzetta Ufficiale ieri la pubblicazione del prolungamento di tre mesi (fino a marzo). 


Nei mesi del 2010 si era parlato di estendere  lo stop a due anni e di estenderlo ad altri proprietari tv.Una prima proposta dello scorso aprile aveva chiesto la proroga, a novembre il Garante per le Comunicazione aveva chiesto l'allungamento del divieto e a dicembre il Governo era possibilista di inserirlo nel Decreto 'Milleproroghe'.
Così è stato... infondo sono solo cambiati i numeri: da 2 anni a 3 mesi...

E pensare che la stampa cartacea sembra in crisi, a quanto pare conta ancora qualcosa se c'è chi la vuole acquistare