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12 dic 2011

La comunicazione politica #1

Ne avevo brevemente accennato in questo post, che la politica abbia un linguaggio proprio, non è certo cosa nuova. Quello che stupisce è il fatto che siano i linguaggi dei media a modificarsi in funzione dell'ultimo trend politico e mai il contrario.
Questo a scapito dell'informazione.

La comunicazione di Berlusconi ha distorto quella politica, ne ha distorto il lessico, le regole perfino la gestualità.  I dialoghi fra politici erano cambiati, prima ci si esprimeva uno alla volta, ora uno sull'altro. I talk show ci insegnano che non importa cosa si dice ma come lo dice, bisogna urlare più forte degli altri. Anche i numeri, i dati, così fondamentali per comprendere che accade,  vengono utilizzati a casaccio o peggio, inventati sul momento. Il problema sta nel fatto che nessuno, i media che dovrebbero farlo!, li verifica.

14 giu 2011

FACEBOOK&Co E IL QUORUM, SOLO MERITO LORO?

Oggi sul Corriere della sera, un articolo di commento sul fattore Facebook e web e il tam tam che ha mosso gli italiani verso il referendum.

Ma un po' di merito non va anche a Berlusconi?



1 mar 2011

TV, QUOTIDIANI E PADRONI

Quotidiani e tv possono avere lo stesso padrone? Non succede già? questo è un altro aspetto della storia. Vediamo come il decreto 'mille proroghe' abbia lo zampino anche qui.

All'inizio della storia c'è la legge Gasparri che prevede il divieto di incrocio fra televisioni e stampa quotidiana fino al 31 dicembre 2010. Due giorni prima della scadenza con il decreto 'mille proroghe' viene deciso uno slittamento del termine fino al 31 marzo 2011. Questa norma è seguita da un'altra che da al Presidente del consiglio la possibilità di decidere, con un decreto, l'ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2011. ........................

Quindi un emendamento del governo che sposta tutto al 31 dicembre 2012. Ma il quirinale ferma tutto, anche se per altre ragioni, per chiedere una 'ripulita' delle tante opzioni che secondo il presidente della Repubblica non vanno bene. In fretta e furia le modifiche si apportano ma la scadenza prorogata al 2012, non si comeè saltata......
Ed ecco che la palla passa a Berlusconi di nuovo.


Questa sera, però, apprendiamo che l'Antitrust chiede che "sia sottratta" al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la facoltà di disciplinare il divieto di incroci tra stampa e televisione.

Un sospiro!

10 feb 2011

comunicare per immagini


il titolo di apertura di chi chiaramente non parteggia per Silvio Berlusconi - La Repubblica


il titolo di apertura senza la 'sofferenza' fotografata di Berlusconi - Corriere della sera


didascalia per la foto il Premier mostra a ministri e fotografi il dente mancante a causa della statuetta lanciata a milano - La Repubblica


riporta le parole di Berlusconi che afferma di non potere mettere ancora a posto il dente aggiungendo che non avrebbe corso questo rischio se fosse rimasto privato - Corriere della Sera

Entrambe le testate affiancano la foto ad un Premier che si accanisce contro lo Stato