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25 ott 2010

EJC SUGGERISCE UN CODICE INTERNAZIONALE PER GIORNALISTI E BLOGGER

L'EJC, European Journalism Centre, presenta la bozza di un codice internazionale di etica dell'informazione. Cercare sempre la verità, rispettare la privacy (se non di interesse pubblico), affermare la libertà di stampa e il diritto d'autore, opporsi alla discriminazione e al sensazionalismo, proteggere le fonti e rispettare la presunzione d'innocenza, questi sono i principi alla base del codice.

L'intento dell'EJC è guidare e aiutare giornalisti e blogger nella loro formazione e nelle decisioni professionali. L'European Journalism Centre è un istituto indipendente, internazionale e no profit dedicato all'affermazione dei più alti standard nel giornalismo. Principalmente opera attraverso la formazione dei giornalisti e delle professioni mediatiche: l'EJC si pone, attraverso un network internazionale,come moderatore e partner in diversi progetti di formazione.

L'intento del documento non è quello di diventare legge, ma essere semplicemente un punto di riferimento per la formazione, le scelte editoriali quelle professionali di un giornalista o di un blogger. La bozza è stata costruita cercando di integrare le indicazioni contenute nei codici di Francia, Germania, Italia e Spagna, insieme all'Ethic Net britannico e al Codice etico del Cyberjournalist. Quest'ultima versione tiene conto di una risoluzione del Parlamento EU di settembre.

1 ott 2010

Nasce AIGOL: Associazione Italiana Giornali On Line

Nasce AIGOL, Associazione Italiana Giornali On Line, con l'obiettivo di dare al giornalismo sul web pari considerazione rispetto a quella per carta stampata, tv e radio. L'ideatore e fondatore, Marcel Vulpis (editore e direttore responsabile di sporteconomy.it), richiama tutti gli editori di testate web, radio e tv web (registrate e che abbiano un direttore responsabile) ad associarsi. La proposta di AIGOL è fornire il giusto riconoscimento giuridico.
“Le istituzioni e il mondo della politica devono prendere atto dei cambiamenti che ci sono stati, in questi ultimi anni, nell’industria on-line e del suo impatto socio-culturale/economico sul mercato del giornalismo" dice.

Sul sito una sezione News, dedicata alle notizie sui temi del web e dell'informazione giornalistica veicolata dalla rete.

4 ago 2010

I NUMERI DEL WEB (per oggi)

Tumblr è entrato nella classifica dei 50 siti web più visitati d'oltreoceano. Il social network che unisce constributi degli utenti e provenienti da altre piattaforme, come frammenti di testi, filmati, disegni, fotografie e citazioni celebri ha 6 milioni di utenti. Questo risultato è stato raggiunto rapidamente in 3 anni.

Twitter in 4 anni ha raggiunto i 20 miliardi di cinguettii. I primi 10 miliardi sono stati raccolti in quasi 4 anni, per fare il raddoppio sono bastati 5 mesi. Sono 190 milioni gli accessi unici quotidiani al sito.

YouTube ha deciso di alzare il limite di durata delle clip postate dal pubblico fino a 15 minuti. 5 minuti in più di celebrità.

Un dato globale: il web non va in vacanza. Audiweb, nelle rivelazioni relative a giugno, afferma che i naviganti sono 23.78 milioni. La cifra è cresciuta rispetto allo scorso anno del 12%. L'accesso tramite cellulare è utilizzato da 4.7 milioni di uteni, aumentando del 30.3%

6 lug 2010

Il nuovo destino di Le Monde

"Ora ci sentiamo garantiti economicamente ma anche dal punto di vista della nostra indipendenza editoriale". Queste le parole di Eric Fottorino, direttore di Le Monde, dopo mesi di trattative, pressioni politiche e notti insonni. La decisione è stata presa, è stata accettata l'offerta del gruppo Bergé-Pigasse-Niel. Per la prima volta, il quotidiano non è più nelle mani delle 'elite illuminate' dei giornalisti, dei suoi dipendenti diretti. La scelta è ricaduta sul socio e compagno di Yves Saint-Laurent, sul giovane banchiere e sull'imprenditore delle tlc. "Avevamo due offerte equivalenti dal punto di vista finanziario - aggiunge Fottorino - quella prescelta ci è sembrata più coerente nel piano di sviluppo sul lungo periodo, mentre l'altra mostrava evidenti contraddizioni fra i soci".
Dunque, sembra essere finita l'epoca dello storico (è stato fondato 65 anni fa) giornale dei giornalisti. Il direttore di Le Monde ribatte che Bergé ha proposto, invece, la creazione di una Fondazione dei dipendenti che avrà una minoranza di blocco, con diritto di veto sulla nomina del direttore. "Non avremo più la gestione del giornale, ma voglio credere che l'indipendenza sarà al sicuro".
La speranza è l'ultima a morire.

5 giu 2010

Le Monde in vendita

Dal 3 giugno Le Monde è ufficialmente in vendita. Una testata prestigiosa, un quotidiano che da sempre è simbolo di qualità lontano dalle mode del momento sta soffrendo per una società editrice in crisi, che ha bisogno di nuovi fondi per evitare di chiudere i battenti.
L'unica soluzione per salvare il quotidiano sembra quella di far entrare nuovi azionisti nella società. Fra chi sta valutando l'entrata sembra esserci anche il Gruppo editoriale l'Espresso. Fra gli altri possibili azionisti: il gruppo svizzerto Ringier (pubblica il quotidiano di Ginevra e Le Temps), la società editrice spagnola Prisa (El Pais) e un trio di imprenditori: Pierre Bergé, Xavier Niel (fondatore del provider Free) e infine il finanziere Matthieu Pigasse.
Rimane cosa certa che l'arrivo di nuovi soci muterà la governance della storica società editrice. Dalla sua fondazione, infatti, Le Monde è sempre stato controllato dai giornalisti, che hanno, ancora per poco, la maggioranza delle quote. Questa posizione non potrà, però essere mantenuta, dopo l'aumento di capitale necessario.

17 mag 2010

Fashion multimediale

La moda è multimediale. L'invasione dei blogger nel mondo fashion, è ormai nota, molti di loro popolano le prime file delle sfilate. I loro blog sono seguitissimi e sono considerati 'bibbie' della moda. Ma ora il panorama si amplia. La moda vira con più decisione verso i nuovi media come i video digitali, considerati una valida alternativa alle passerelle, l'alleanza con il cinema è ormai nota ed è da queste sinergie creative nasce l'International Fashion Film Festival. Si tratta di una rassegna itinerante, nata nel 2008, che per la prima volta approda a Milano dal 25 al 30 maggio. E' una kermesse in collaborazione con l'Assessorato alla cultura della città e con Vogue Italia. Il programma è nutrito. Saranno in scena numerosi video e cortometraggi realizzati da fotografi e registi.
Diane Pernet, blogger diventata un oracolo della moda grazie al suo seguitissimo blog, per questa occasione ha commissionato una serie di corti inediti che si muovono intorno al tema della luce. Il risultato sarà un serie di video della durata di un minuto ciascuno. Oltre agli spazi della manifestazione, Palazzo Morando, i video saranno disponibili anche sul sito vogue.it. Il recente portale web di Vogue Italia.
Ecco un altro esempio del movimento sempre più ampio dei nuovi media e delle sinergie/alleanze che si creano per diffondere informazione e novità.

16 apr 2010

Niente Ipad in Israele

Niente Ipad per gli israeliani, almeno per ora. Le autorità statali hanno vietato l'ingresso nel paese dell'ultima novità Apple. Il timore è che la potenza dei suoi ricevitori e trasmettitori wireless possa essere incompatibile con gli standard nazionali e creare problemi alle apparecchiature. Una decina, finora, i sequestri.
Il divieto potrebbe essere provvisorio e revocato una volta accertata la conformità di Ipad con i trasmettitori locali.

14 apr 2010

DIG_IT: giornalismo on demand

Una nuova iniziativa italiana. I lettori diventano editori, decidono e sostengono finanziariamente le inchieste e i servizi da pubblicare.
Questo il sito per capire qualcosa di più.