Visualizzazione post con etichetta Le Monde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le Monde. Mostra tutti i post

6 lug 2010

Il nuovo destino di Le Monde

"Ora ci sentiamo garantiti economicamente ma anche dal punto di vista della nostra indipendenza editoriale". Queste le parole di Eric Fottorino, direttore di Le Monde, dopo mesi di trattative, pressioni politiche e notti insonni. La decisione è stata presa, è stata accettata l'offerta del gruppo Bergé-Pigasse-Niel. Per la prima volta, il quotidiano non è più nelle mani delle 'elite illuminate' dei giornalisti, dei suoi dipendenti diretti. La scelta è ricaduta sul socio e compagno di Yves Saint-Laurent, sul giovane banchiere e sull'imprenditore delle tlc. "Avevamo due offerte equivalenti dal punto di vista finanziario - aggiunge Fottorino - quella prescelta ci è sembrata più coerente nel piano di sviluppo sul lungo periodo, mentre l'altra mostrava evidenti contraddizioni fra i soci".
Dunque, sembra essere finita l'epoca dello storico (è stato fondato 65 anni fa) giornale dei giornalisti. Il direttore di Le Monde ribatte che Bergé ha proposto, invece, la creazione di una Fondazione dei dipendenti che avrà una minoranza di blocco, con diritto di veto sulla nomina del direttore. "Non avremo più la gestione del giornale, ma voglio credere che l'indipendenza sarà al sicuro".
La speranza è l'ultima a morire.

14 giu 2010

Il destino di Le Monde

A fine mese sarà presa la decisione sul futuro di Le Monde. Il consiglio di sorveglianza, la cui decisione era prevista per oggi, si pronuncerà il 30 giugno. Dovrà valutare l’offerta da accettare per la ricapitalizzazione della società editrice del quotidiano, il cui debito sfiora i 100 milioni di euro.

Secondo alcune fonti, il prezzo da pagare per avere la quota di controllo del gruppo oscillerebbe tra gli 80 ed i 120 milioni di euro. Però forse il conto da pagare potrebbe essere più alto fino ai 200 milioni di euro.
Nella vicenda, nei giorni passati, come conferma il direttore del quotidiano Eric Fottorino a France Presse, ha messo becco anche il Presidente Nicolas Sarkozy. Le indiscrezioni parlano di un Sarkozy che avrebbe fatto capire a Fottorino che l’unica offerta finora presentata, quella del gruppo d’ investitori francesi formato dall’uomo d’affari Pierre Bergé (compagno del defunto stilista Yves Saint Laurent), dal fondatore del provider Free, Xavier Niel, e dal finanziere Matthieu Pigasse, non sarebbe di suo gradimento.
Si attendono poi le offerte del gruppo editoriale Nouvel Observateur e della spagnola Prisa, già azionista al 15%. Il gruppo italiano L’Espresso ha invece annunciato, qualche giorno fa, la sua rinuncia.

5 giu 2010

Le Monde in vendita

Dal 3 giugno Le Monde è ufficialmente in vendita. Una testata prestigiosa, un quotidiano che da sempre è simbolo di qualità lontano dalle mode del momento sta soffrendo per una società editrice in crisi, che ha bisogno di nuovi fondi per evitare di chiudere i battenti.
L'unica soluzione per salvare il quotidiano sembra quella di far entrare nuovi azionisti nella società. Fra chi sta valutando l'entrata sembra esserci anche il Gruppo editoriale l'Espresso. Fra gli altri possibili azionisti: il gruppo svizzerto Ringier (pubblica il quotidiano di Ginevra e Le Temps), la società editrice spagnola Prisa (El Pais) e un trio di imprenditori: Pierre Bergé, Xavier Niel (fondatore del provider Free) e infine il finanziere Matthieu Pigasse.
Rimane cosa certa che l'arrivo di nuovi soci muterà la governance della storica società editrice. Dalla sua fondazione, infatti, Le Monde è sempre stato controllato dai giornalisti, che hanno, ancora per poco, la maggioranza delle quote. Questa posizione non potrà, però essere mantenuta, dopo l'aumento di capitale necessario.